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Il team di GetLenses ha deciso di parlare delle rarissime infezioni oculari causate ai portatori di lenti a contatto dall’Acanthamoeba, un parassita in grado di svilupparsi in tutte le fonti di acqua esistenti. Vogliamo rassicurarvi dopo l’allarmismo generato dalla notizia riguardante un’adolescente della Florida che ha causa di quest’ameba, ha rischiato di perdere la vista.

Fortunatamente i medici sono stati in grado di curarla avendo riconosciuto per tempo la natura della sua infiammazione. La presenza dell’Acanthamoeba nell’acqua potabile, in piscina e in mare rende evidente quanto sia importante seguire le norme d’igiene e l’uso corretto delle lenti a contatto per prevenire possibili problematiche come la cheratite causata da quest’organismo. Le lenti vanno rimosse durante le attività acquatiche, ad esempio la sauna, dove le probabilità di contaminazione sono maggiormente elevate.

Contenitori e LAC sono da igienizzare con le corrette soluzioni, mai sotto l’acqua corrente, le date di scadenza dei prodotti vanno controllate e rispettate. Per tutti quelli che decidono di non rinunciare alle lenti durante il nuoto sono da preferire le lenti giornaliere monouso, tuttavia se non si cambiano regolarmente la durata massima consigliata per evitare detriti e agenti patogeni sono tre mesi.

Dato che l’Acanthamoeba, come altre infezioni, possono essere sterminate facilmente dal corretto uso delle lenti a contatto assicuratevi la salute dei vostri occhi seguendo quotidianamente le istruzioni del produttore.

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Sfatiamo i pregiudizi sull’acquisto di lenti a contatto on-line.

Comprare lenti a contatto o i prodotti specifici del settore on-line è ritenuto da molto pericoloso e inadeguato, per rispondere a quest’acceso dibattito il team di GetLenses vuole fare luce sui pregiudizi maggiormente diffusi in merito

Vogliamo dissentire con chiarezza e professionalità, dando modo a tutti di potersi creare un’opinione su basi reali, non collegata a leggende nate dal “passaparola”.

1) E’ vero che i rivenditori on-line vendono lenti obsolete o imitazioni a buon mercato?

Assolutamente no!

Nei nostro magazzino in Inghilterra, teniamo solamente marchi prestigiosi di fama mondiale come: Acuvue, Focus Dailies, Proclear, Biofinity, PureVision e SofLens.

Acquistati direttamente dai produttori Johnson & Johnson, Ciba Vision, Cooper Vision e Bausch & Lomb.

2) E’ un bene scegliere una marca a buon mercato di lenti a contatto quando si acquista on-line?

GetLenses pone l’accento, l’importanza di ordinare sempre i prodotti che sono stati prescritti dal vostro ottico dopo un’attenta visita oculistica specifica.

Le lenti che noi proposte sono il frutto delle ultime tecnologie, come le 1-Day Acuvue Trueye, lenti in silicone idrogel portabili per dodici/quattordici al giorno ore contro le otto delle lenti morbide tradizionali.

3) Le lenti a contatto comprate on-line causano infezioni e irritazioni agli occhi!

Se vi rivolgete a stimati rivenditori on-line, come noi, state pur certi che non vi saranno proposti materiali e articoli privi di certificazione o non sicuri.

Spesso le infezioni agli occhi nascono dall’uso improprio del prodotto da parte del cliente. Per esempio conservare le lenti in acqua non purificata crea la possibilità di complicanze, nate dai batteri che essa contiene, come il danneggiamento della lente insorto dalla mancanza del giusto equilibrio lacrimale necessario per i nostri occhi. Alcuni non rimuovono le lenti durante la doccia o la piscina e molte persone non controllano la data di scadenza delle soluzioni.

4) Si possono comprare lenti a contatto on-line senza andare prima dall’ottico per una visita?

I controlli della vista vanno eseguiti ogni due anni o anche con maggiore frequenza in caso di patologie che lo richiedano.

Getlenses incoraggia tutti i suoi clienti a consultare il proprio ottico o oculista regolarmente, non solo per avere sempre i giusti paramenti ottici per l’acquisto delle lenti a contatto adatte a voi, ma perché questi esami sono in grado di diagnosticare centinaia di malattie. Molte di esse non hanno sintomi evidenti riscontrabili senza uno specialista come il diabete, il glaucoma, l’ipertensione, le disfunzioni della tiroide e i primi sintomi di sclerosi multipla o ictus.

Sperando di avere essere stati in grado di rispondere adeguatamente ai quesiti proposti vi ricordiamo che sul sito: www.getlenses.it  sono presenti i numeri  telefonici e le e-mail per contattarci oltre a quelle  del servizio clienti .

 

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Come vedono il mondo i neonati?

venerdì 10 maggio 2013

Grazie ad un esperimento effettuato sulle donne in gravidanza, siamo in grado di affermare che già nel grembo materno i nostri occhi percepiscono la luce, al settimo mese, durante l’ecografia riscontriamo la capacità del feto di reagire chiudendo le palpebre se colpito da un potente raggio luminoso.

Alla nascita il neonato possiede la capacità fisiologica di vedere tutto ciò che lo circonda ma, non essendo in grado di far decifrare nessuna immagine dal cervello, e come se non vedesse nulla. Solo dopo i primi quindici giorni della sua vita il bebè riesce a focalizzare a una distanza massima di 25 cm dai suoi occhi, in pratica dove si colloca il viso della mamma durante l’allattamento, tutto il resto risulta sfuocato.

Pur distinguendo il buio dalla luce, il suo universo appare in bianco e nero perché non conosce i colori. Compiute le cinque settimane, riesce a soffermare lo sguardo su oggetti precisi, ad esempio le palestrine appese sopra la culla, seguendone per pochi istanti il movimento in particolar modo se il giocattolo è di tonalità accese come il rosso. Non avendo ancora il controllo dei muscoli oculari molti bambini presentano un leggero strabismo in questa fase di crescita, anomalia che scompare verso il sesto mese.

Finalmente, riconoscendo i contorni dei volti, sorride!nei due mesi seguenti (3°e 4°) arriva a distinguere il volto della madre. In queste settimane, imparando a ruotare il capo, segue persone e oggetti mettendoli a fuoco in un raggio visivo compreso tra i venti e i trenta centimetri.

Tra il quarto e il sesto la sua vista è posta circa sui 3/decimi dei 10 da raggiungere, mette a fuoco fino a un metro di distanza e distingue i colori primari: verde, rosso e blu. Proprio in questo momento dell’esistenza si coordinano i movimenti dei due occhi raggiungendo la visione binoculare che rende possibile al novo nato, nei seguanti novanta giorni (dal 7°al 9° mese), il raggiungimento dell’abilità motoria di afferrare oggetti con una sicurezza mai raggiunta finora. L’acuità visiva è sui 5/decimi, pari a quella di un miope privo di occhiali. Tra il decimo e il dodicesimo mese, grazie alla visione tridimensionale, il piccolo raggiunge la sensazione della profondità avvicinandosi ai 10/decimi.

Entro il secondo compleanno raggiunge l’acutezza visiva definitiva ed è in grado di coordinare i centri celebrali che gestiscono i movimenti oculari.

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Lenti a contatto e gravidanza

martedì 30 aprile 2013
DonnaEsploriamo insieme, tra verità scientifiche e luoghi comuni da sfatare, alcune possibili implicazioni della vista per le donne in dolce attesa. Spesso si sente parlare di aumento della miopia durante la gravidanza e l’allattamento, falsa affermazione nata durante gli anni cinquanta, periodo in cui le neo-mamme erano nettamente più giovani di adesso.

Difatti la miopia è un’anomalia di natura congenita che si evolve nel primo ventennio di vita, per questa ragione in passato molte ragazze vivevano la maternità e il conseguente allattamento durante il periodo che coincideva con la possibile comparsa o aumento di questo disturbo visivo. Altra annosa domanda è: ” se si possono usare le lenti a contatto durante i nove mesi di gestazione?. Durante questa fase, ricca di variazioni ormonali, spesso si soffre di secchezza oculare perché diminuisce il film lacrimale e di conseguenza le lenti a contatto sono meno sopportabili. Oltre a ricordarsi di sbattere frequentemente le palpebre, usare lacrime artificiali in confezione monodose senza conservanti aiuta ad alleviare il malessere. Le lenti idrofile o morbide possono essere scomode da togliere la sera quelle gas-permeabili o rigide creare un senso di fastidio per tali ragioni è consigliabile usufruirne solamente per cinque /sei ore il giorno e di sospenderne l’uso dall’ottavo mese.

Durante l’ultimo trimestre chi accusa avvenimenti di calo della vista solitamente insorti per stanchezza e stress momentaneo può adoperare, se l’occhio non ha dato segni d’intolleranza legati alle lenti a contatto, quelle usa e getta. Tipologia di lente economica capace di un rapido adattamento della passeggera variazione visiva.  Le donne dopo il parto ritrovano la loro condizione precedente dato che questi sono inconvenienti solo temporanei. Infine scopriamo che il parto naturale è dannoso solo per chi ha problemi di miopie elevate, superiori a meno 10 diottrie o degenerazioni della retina, l’enorme sforzo fisico della partoriente potrebbe aggravare i rischi oculari. Ricorrere al parto cesareo potrebbe essere la soluzione dell’ostetrico ginecologo.

Un controllo oculistico durante questi mesi particolari aiuta a prevenire eventuali patologie ed è una visita obbligatoria in caso di diabete o se si contrae la toxoplasmosi, problematiche in grado di compromettere la retina. 

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degradazione maculareSono stati recentemente pubblicati sulla rivista Cell Metabolism i sensazionali risultati di uno studio condotto alla Washington University School of Medicine di St.Louis che potrebbero aiutare a prevenire la patologia della degenerazione maculare, principale causa di cecità nelle persone anziane.

Questa malattia si presenta solitamente dopo i cinquanta anni ed è talmente diffusa da affliggere circa mezzo milione di persone nella sola Inghilterra, il 40% delle quali con età superiore ai settantacinque anni. Questa ricerca mette in evidenza lo stretto legame con l’aterosclerosi e il colesterolo essendo sindromi collegate dall’incapacità di eliminare accumuli di grassi nocivi nel sangue. Si è pensato che la degenerazione maculare da età  avanzata (AMD) porta alla graduale perdita della visione centrale, proprio perché il colesterolo si accumula dietro la retina favorendone la sua insorgenza aumentando di volume distruggendo e infiammando lentamente la parte dell’occhio interessata.

Farmaci anti-colesterolo prescritti a chi ha arterie indurite o alti tassi di colesterolo potrebbero quindi essere utili per combattere questa forma di cecità. Il professor Rajendra  S.Apte, firmatario di questa ricerca affermando che: ”Sulla base dei nostri risultati abbiamo bisogno di verificare se la perdita della vista causata dalla degenerazione maculare potrebbe essere prevenuta con colliri o altri farmaci per la riduzione del colesterolo che potrebbero impedire l’accumulo di lipidi sotto la retina”, porta immensa speranza a tutte le persone che a breve rischiamo di perdere la vista in maniera definitiva.

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Uso corretto degli occhiali 3D

sabato 20 aprile 2013
Occhiali 3DOrmai da anni cinema e televisione si avvalgono della tecnologia della visione tridimensionale tramite l’uso degli occhiali 3D. Il Ministero della Salute dopo aver riscontrato casi di spettatori con nausea, vertigini e dolori cervicali derivati dall’utilizzo di questi ultimi ha aperto un’indagine per verificarne le possibili ripercussioni sulla vista, traendone come conclusione finale che non sono rischiosi se utilizzati con le giuste precauzioni.

Per godere in totale sicurezza le spettacolari sensazioni che si provano durante una proiezione 3D la prima cosa da fare è quella di accertarsi che gli occhiali che ci sono forniti siano contenuti in una busta sigillata dopo essere passati da un adeguato processo di sterilizzazione. Queste lenti e montature essendo adoperate da una moltitudine di persone differenti, possono essere veicolo d’infezioni virali e congiuntiviti, per tale ragione i migliori sono gli usa e getta oppure come avviene ultimamente in molte sale cinematografiche, si può portare da casa il proprio paio acquistato in precedenza. La legge ha vietato tramite una circolare ai minori di sei anni la visione 3D, questo perché i bambini sono particolarmente soggetti agli effetti indesiderati non avendo ancora difetti della vista diagnosticati e uno sviluppo della visione binoculare incompleto.

La visione binoculare, appartenente solo ai primati, è la capacità di entrambi gli occhi di recepire un oggetto come singolo anche se realmente si formano sulla retina di ogni bulbo oculare immagini separate. Altra importante norma di sicurezza è stata l’imposizione di un tempo di pausa durante i film per dare la possibilità di riposare la vista.

Curiosa è l’invenzione di occhiali in grado di permettere a chi lo desidera di neutralizzare il 3D, i De-Occhiali 3D eliminano l’effetto precedente facendo percepire le figure in 2D eliminando l’immagine dell’occhio sinistro proiettando la visuale destra su entrambi gli occhi.

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AllergieLa metà della popolazione che soffre di allergie ha conseguentemente anche episodi allergici agli occhi; congiuntiviti allergiche, spesso accompagnate da riniti nasali che creano prurito e starnuti, da non confondere con quelle virali/batteriche perché non sono malattie trasmissibili da persona a persona.

I soggetti maggiormente a rischio sono individui che in passato hanno avuto  dermatiti atopicche o con familiari portatori di allergie. I sintomi di questo malessere si sviluppano di solito entro i trenta anni e colpiscono entrambi gli occhi con: arrossamento, gonfiore delle palpebre, occhi rossi, prurito, lacrimazione eccessiva, presenza di follicoli associati a un intenso bruciore. Solo in rari casi si trasforma in minaccia invalidante per la vista, comunemente è una condizione temporanea associata a disturbi stagionali o fattori esterni.

Le condizioni allergiche oculari vanno divise in due forme; acuta e cronica. La forma acuta è caratterizzata feroci pruriti accompagnati da palpebre che si gonfiamo talvolta fino alla totale chiusura mentre la cronica presenta sintomi meno invadenti che si protraggono per lunghi periodi come; arrossamenti, fotofobia e locale irritazione. Le congiuntiviti allergiche si suddividono in:

Congiuntivite Allergica Stagionale: è la sintomatologia maggiormente diffusa, si associa alla febbre da fieno con il polline e la fioritura degli alberi come causa portante ed ha transitori episodi di arrossamento e lacrimazione. Per evitare questi allergeni si consiglia di non uscire a metà mattina e nel primo pomeriggio orari dove i pollini sono maggiormente presenti. Durante le giornate ventose utilizzare occhiali da vista o sole.

Congiuntivite Allergica Perenne: anch’essa particolarmente sentita, presenta i suoi sintomi durante tutto l’anno essendo causata da fattori esterni sempre presenti: acari della polvere, muffe, fumo, profumi, forfora degli animali domestici e talvolta dal cibo. I tipici disturbi che ne conseguono sono, oltre al prurito, rossore accompagnato da una lacrimazione anomala. Il trattamento farmacologico usualmente scelto sono gli antistaminici, da preferire quelli in gocce a quelli per via orale che possono causare secchezza oculare.

Per ridurre gli effetti di queste sostanze irritanti vanno tenute chiuse le finestre di casa e l’uso dell’aria condizionata, tramite apparecchi perfettamente puliti, evita il riciclo degli allergeni. Se il problema deriva dalle muffe utilizzare un deumidificatore. Per sedare i fastidi derivati dagli acari, lavare spesso le lenzuola con acqua calda. Per quanto riguarda la forfora degli animali evitare la posa della moquette, non farli entrare in stanza da letto e lavarsi sempre le mani dopo averli coccolati.

Congiuntivite Allergica Atopica: rara, interessa giovani uomini (pochissimo presente nel sesso femminile) coinvolge palpebre con screpolature profonde ricoperte di croste e squame. Per i casi gravi si arriva alla formazione della cataratta (10%) o della cecità.

Congiuntivite Allergica Gigantopapillare: affligge i portatori di lenti a contatto e protesi oculari oltre che gli asmatici. Con pruriti e secrezioni purulente si ha una grande intolleranza alle lenti.

Dermatocongiuntivite Allergica da Contatto: causata da ipersensibilità da;colliri, cosmetici, punture d’insetti e profumi. Spesso ne derivano congiuntiviti acute. Per tutti quelli che soffrono tramite le sostanze chimiche dei colliri, sono consigliate gocce prive di conservanti.

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La congiuntivite allergicaSi riconosce per il forte prurito e gonfiore della congiuntiva, che è il tessuto di rivestimento che copre la superficie bianca del bulbo oculare e la parte interna delle palpebre.

L'arrossamento oculare e il prurito interessano quasi sempre entrambi gli occhi e sono accompagnati da lacrimazione intensa. Nelle donne la causa è da ricercarsi in un'intolleranza ai prodotti per truccare e struccare gli occhi e ai cosmetici in generale, compresi quelli definiti ipoallergenici. La semplice sospensione dell'applicazione del cosmetico irritante consente di ottenere il miglioramento dei sintomi, evitare o ridurre al minimo il contatto con l'allergene è, più in generale, il trattamento di base della congiuntivite allergica.

La terapia, di competenza medica, si avvale di colliri a base di antistaminici. Il problema delle allergie è difficilmente superabile. Le sostanze più frequentemente responsabili delle allergie ai cosmetici sono: coloranti, conservanti e profumi. A fattori allergici è dovuta la congiuntivite primaverile, riconducibile a ipersensibilità nei confronti di certi tipi di pollini, manifestandosi con prurito e fotofobia.

Perché gli occhi sono un obiettivo facile per le allergie? Quando aprite i vostri occhi, la congiuntiva è direttamente esposta all'ambiente senza l'aiuto di un sistema di filtrazione come le ciglia o i peli che si trovano comunemente nel naso. Lo strofinamento degli occhi a seguito di prurito è una risposta naturale, ma strofinare peggiora la reazione allergica e induce a liberare più mediatori come risposta immunitaria. Non strofinate i vostri occhi!

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Lenti a Contatto per Animali

giovedì 4 aprile 2013
lenti a contatto per animaliIncredibile ma vero! Non solo gli umani beneficiano della possibilità di usufruire delle lenti a contatto grazie alle innumerevoli scoperte del nostro millennio i veterinari le utilizzano spesso su :cani ,cavalli e gatti che hanno cornee danneggiate ,ma vengono impiegate in particolar modo per il bendaggio oculare e per medicare lesioni importanti.

Per  i  cani pechinesi , facilmente soggetti ad abrasioni oculari oppure nei gatti in giovane età con la problematica delle palpebre che si attaccano alla cornea. Emblematico il caso seguito da Marianne Richter  specialista svizzera  in oftalmologia che le ha utilizzate per curare Kiro un cane albino che come effetto della mancanza di melatonina non riusciva nemmeno ad aprire gli occhi; soffriva di eliofobia (occhi poco protetti  sofferenti al contatto della luce). Grandi lenti vengono  applicate ai cavalli per tutelare la membrana dai rami durante il salto delle siepi .

In uno parco faunistico inglese  del  Hampshire il falcone  Jamie venuto a contatto con frammenti di argilla che gli avevano provocato gravi ulcerazioni dopo 2 anni di lenti,sottilissime e molto precise nei paramenti  data la caratteristica della  specie di possedere  una terza palpebra ,ha raggiunto una completa guarigione.

La contattologia non ha ancora trovato soluzioni valide per molti animali per esempio leoni marini e pesci in genere  dato il loro perenne contatto con grandi quantità di acqua.

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Google SneakersIl colosso mondiale Google dopo aver presentato i Google Glass, occhiali interattivi che invaderanno il mercato nei primi mesi del 2014, ha illustrato durante la stessa conferenza stampa il progetto Google Sneaks.

La nuova ardua impresa high-tech del gruppo ipotizza e mostra con un video la possibilità di personalizzare un paio di sneakers Adidas rendendole in grado di interagire con chi le indossa.

Queste scarpe intelligenti, al momento prive di lancio commerciale ma solo facenti parte del progetto “Connection Object” dove si studiano le interazioni possibili tra oggetti di uso comune e ultime news dalla tecnologia della Rete; sanno duecentocinquanta frasi e comunicano tramite il supporto di uno Smartphone Android.

Le calzature con sensori e bluetooth si collegano a internet, monitorano la qualità dell’attività fisica, forniscono percorsi, sono dotate di accelerometro e giroscopio, lanciano incoraggiamenti o messaggi critici tramite un altoparlante situato sulla linguetta della scarpa. La sensazione dovrebbe essere quella di avere un personal trainer che conta battiti cardiaci e pressione, ci esalta se le prestazioni sono eccelse e grida “pigrone “ se stiamo oziando. La Nike ha prodotto una sneakers capace di misurare gli allenamenti ma il prototipo parlante Adidas Google rimane una novità assoluta.

La visione del video è disponibile su Youtube.

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