Il team di GetLenses ha deciso di parlare delle rarissime infezioni oculari causate ai portatori di lenti a contatto dall’Acanthamoeba, un parassita in grado di svilupparsi in tutte le fonti di acqua esistenti. Vogliamo rassicurarvi dopo l’allarmismo generato dalla notizia riguardante un’adolescente della Florida che ha causa di quest’ameba, ha rischiato di perdere la vista.
Fortunatamente i medici sono stati in grado di curarla avendo riconosciuto per tempo la natura della sua infiammazione. La presenza dell’Acanthamoeba nell’acqua potabile, in piscina e in mare rende evidente quanto sia importante seguire le norme d’igiene e l’uso corretto delle lenti a contatto per prevenire possibili problematiche come la cheratite causata da quest’organismo. Le lenti vanno rimosse durante le attività acquatiche, ad esempio la sauna, dove le probabilità di contaminazione sono maggiormente elevate.
Contenitori e LAC sono da igienizzare con le corrette soluzioni, mai sotto l’acqua corrente, le date di scadenza dei prodotti vanno controllate e rispettate. Per tutti quelli che decidono di non rinunciare alle lenti durante il nuoto sono da preferire le lenti giornaliere monouso, tuttavia se non si cambiano regolarmente la durata massima consigliata per evitare detriti e agenti patogeni sono tre mesi.
Dato che l’Acanthamoeba, come altre infezioni, possono essere sterminate facilmente dal corretto uso delle lenti a contatto assicuratevi la salute dei vostri occhi seguendo quotidianamente le istruzioni del produttore.


Esploriamo insieme, tra verità scientifiche e luoghi comuni da sfatare, alcune possibili implicazioni della vista per le donne in dolce attesa. Spesso si sente parlare di aumento della miopia durante la gravidanza e l’allattamento, falsa affermazione nata durante gli anni cinquanta, periodo in cui le neo-mamme erano nettamente più giovani di adesso.
Sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Cell Metabolism i sensazionali risultati di uno studio condotto alla Washington University School of Medicine di St.Louis che potrebbero aiutare a prevenire la patologia della degenerazione maculare, principale causa di cecità nelle persone anziane.
Ormai da anni cinema e televisione si avvalgono della tecnologia della visione tridimensionale tramite l’uso degli occhiali 3D. Il Ministero della Salute dopo aver riscontrato casi di spettatori con nausea, vertigini e dolori cervicali derivati dall’utilizzo di questi ultimi ha aperto un’indagine per verificarne le possibili ripercussioni sulla vista, traendone come conclusione finale che non sono rischiosi se utilizzati con le giuste precauzioni.
La metà della popolazione che soffre di allergie ha conseguentemente anche episodi allergici agli occhi; congiuntiviti allergiche, spesso accompagnate da riniti nasali che creano prurito e starnuti, da non confondere con quelle virali/batteriche perché non sono malattie trasmissibili da persona a persona.
Si riconosce per il forte prurito e gonfiore della congiuntiva, che è il tessuto di rivestimento che copre la superficie bianca del bulbo oculare e la parte interna delle palpebre.
Incredibile ma vero! Non solo gli umani beneficiano della possibilità di usufruire delle lenti a contatto grazie alle innumerevoli scoperte del nostro millennio i veterinari le utilizzano spesso su :cani ,cavalli e gatti che hanno cornee danneggiate ,ma vengono impiegate in particolar modo per il bendaggio oculare e per medicare lesioni importanti.
Il colosso mondiale Google dopo aver presentato i Google Glass, occhiali interattivi che invaderanno il mercato nei primi mesi del 2014, ha illustrato durante la stessa conferenza stampa il progetto Google Sneaks.


