Vendita di lenti a contatto originali al miglior prezzo

Free Delivery
  • Spedizione Gratuita Tracciabile in tutta Italia

  • Per tutti gli ordini sopra i 70€

100% Secure Shopping
  • Sicuro al 100%

  • Pagamenti sicuri

Verified by Visa MasterCard SecureCode Paypal

Assistenza Clienti

02 36 048 272

Lunedì-Venerdì dalle 9 alle 18 oppure contattaci via email

Cerca Prodotti per MarcaArrow button

close

Blog

RSS
PRK e LASIK le tecniche laser ad eccimeri di correzione chirurgicaGrazie alle tecniche di microchirurgia laser ad eccimeri, esiste la possibilità di correggere per sempre i difetti della miopia, dell’astigmatismo e dell’ipermetropia con risultati che portano al totale abbandono degli occhiali e delle lenti a contatto. Le tipologie di procedimento di questi due interventi tramite il laser ad eccimeri sono il PRK e il LASIK, la luce ultravioletta non penetra internamente nel bulbo oculare annientando i rischi di un possibile danno, rimodellando la curvatura della cornea. Si affronta il PRK per intervenire su medio basse miopie e difetti corneali refrattivi asportando l’epitelio, che si ricrea dopo tre giorni, per intervenire.

Quest’operazione, effettuata per la prima volta nel 1988, si svolge ambulatorialmente con un’anestesia ottenuta da poche gocce di collirio ed è possibile agire su ambedue gli occhi contemporaneamente. Eventuali fastidi post-operatori possono comparire dopo ventiquattro ore ma sono trattabili con farmaci antidolorifici, solitamente si usa una speciale lente a contatto per 3/4  giorni recuperando la visione ottimale in tempi rapidissimi (spesso direttamente dal quarto g.).

La metodologia del LASIK, maggiormente complessa rispetto alla precedente, conserva l’epitelio riposizionandolo dopo aver proceduto alle correzioni delle miopie medio alte o per gli altri difetti visivi.

Intervento indolore con sole 24 ore di recupero anch’esso svolto in day hospital, tuttavia da sconsigliare a chi tutti quelli che corrono rischi da microtraumi come; genitori di bimbi piccoli e atleti. Dopo questo genere d’interventi vanno seguite attentamente le indicazioni degli oculisti quali; tre giorni di assoluto riposo senza mettersi alla guida, evitare di truccarsi gli occhi per una settimana abbondante e per i primi due mesi si dovrebbero evitare i bagni in piscina o al mare. Inoltre per precauzione per sei mesi va ridotta l’esposizione ai raggi solari portando sempre con sé occhiali da sole e le gravidanze sono preferibili al termine di questa tempistica.

Ricordiamo a tutti che per compiere queste terapie mediche permanenti affidarsi a professionisti capaci è di fondamentale importanza!

0 Commenti | Scritto da V.M.
iVista - La nuova App che proteggere e aiuta la vistaUn grande applauso per gli studiosi italiani del Centro oculistico dell’Istituto Humanitas a Rozzano, vicino alla città di Milano, che sono stati in grado di creare la nuova App iVista.

Prima di parlarvi delle utilissime funzioni di questo strumento vediamo assieme cosa è un’app?

Si tratta di una terminologia per definire le applicazioni informatiche scaricabili sui moderni cellulari, come Tablet e Smartphone, in grado di fornirci un’infinita quantità d’impieghi. Alle volte gratis e altre a pagamento ci danno accesso a siti e social network, fanno divertire i nostri ragazzi, ci aiutano a trovare informazioni e musica. L’app in questione si ottiene gratuitamente tramite l’App Store di Apple, la sua creazione nasce come strumento per salvaguardare i nostri occhi.

Suddivisa in due sezioni; una per adulti e una per bambini, è dotata di un break remainder che tramite un segnale acustico avvisa l’utente dell’eccessivo tempo trascorso davanti allo schermo. I genitori possono impostare questo strumento sui tempi da loro prestabiliti, limitando ai figli le interminabili sessioni cui spesso mirano.

Oltre a tutelare e prevenire l’abuso di queste tecnologie, iVista propone test per scoprire eventuali difetti della vista, come daltonismo e miopia. Riduce l’affaticamento oculare tramite una palestra virtuale comprendente otto diversi esercizi, propone un decalogo per occhi in salute e consigli mirati, la presenza di giochi e schede educative nell’ampia aerea dedicata ai più piccoli mette alla prova l’acutezza visiva.

Infine, con un accesso facilitato, abbiamo anche la possibilità di prenotare visite e chiedere informazioni all’istituto Oculistico Humanitas di Rozzano, Milano.

0 Commenti | Scritto da V.M.

Lenti a contatto e gravidanza

mercoledì 5 giugno 2013
Lenti a contatto e gravidanzaEsploriamo insieme, tra verità scientifiche e luoghi comuni da sfatare, alcune possibili implicazioni della vista per le donne in dolce attesa. Spesso si sente parlare di aumento della miopia durante la gravidanza e l’allattamento, falsa affermazione nata durante gli anni cinquanta, periodo in cui le neo-mamme erano nettamente più giovani di adesso.

Difatti la miopia è un’anomalia di natura congenita che si evolve nel primo ventennio di vita, per questa ragione in passato molte ragazze vivevano la maternità e il conseguente allattamento durante il periodo che coincideva con la possibile comparsa o aumento di questo disturbo visivo.

Altra annosa domanda è: ” se si possono usare le lenti a contatto durante i nove mesi di gestazione?.

Durante questa fase, ricca di variazioni ormonali, spesso si soffre di secchezza oculare perché diminuisce il film lacrimale e di conseguenza le lenti a contatto sono meno sopportabili. Oltre a ricordarsi di sbattere frequentemente le palpebre, usare lacrime artificiali in confezione monodose senza conservanti aiuta ad alleviare il malessere. Le lenti idrofile o morbide possono essere scomode da togliere la sera quelle gas-permeabili o rigide creare un senso di fastidio per tali ragioni è consigliabile usufruirne solamente per cinque /sei ore il giorno e di sospenderne l’uso dall’ottavo mese. Durante l’ultimo trimestre chi accusa avvenimenti di calo della vista solitamente insorti per stanchezza e stress momentaneo può adoperare, se l’occhio non ha dato segni d’intolleranza legati alle lenti a contatto, quelle usa e getta.

Tipologia di lente a contatto economica capace di un rapido adattamento della passeggera variazione visiva.  Le donne dopo il parto ritrovano la loro condizione precedente dato che questi sono inconvenienti solo temporanei. Infine scopriamo che il parto naturale è dannoso solo per chi ha problemi di miopie elevate, superiori a meno 10 diottrie o degenerazioni della retina, l’enorme sforzo fisico della partoriente potrebbe aggravare i rischi oculari. Ricorrere al parto cesareo potrebbe essere la soluzione dell’ostetrico ginecologo.

Un controllo oculistico durante questi mesi particolari aiuta a prevenire eventuali patologie ed è una visita obbligatoria in caso di diabete o se si contrae la toxoplasmosi, problematiche in grado di compromettere la retina. 

0 Commenti | Scritto da V.M.

La dislessia

giovedì 30 maggio 2013
La dislessiaLa dislessia è un problema che in Italia affligge il 12% dei bambini arrivando al 17% nei paesi anglofoni, si manifesta con maggiore frequenza nei maschi, nel mostro paese si stima che oltre un milione e mezzo di persone sia interessato da questo disturbo (tra il 3% e il 4% degli italiani).

Individuare questo problema in età scolare comporta non pochi tranelli, spesso insegnanti e genitori confondono le difficoltà per imparare a leggere e scrivere e i disturbi comportamentali tipici dei dislessici, con lo scarso impegno dei ragazzi. Le cause sono comunemente di natura funzionale, raramente genetiche.

Useremo le parole del neurologo Enrico Ghidoni presidente dell’Associazione Italiana Dislessia per spiegare chiaramente cosa accade ai dislessici: ”di solito questi bambini hanno difficoltà che si manifestano già nel corso dei primi mesi di scuola; hanno difficoltà a imparare a leggere e a scrivere per qui restano indietro rispetto al resto della classe, quando leggono e scrivono compiono molti errori di ortografia, confondono lettere che sono molto simili dal punto di vista fonetico (per es: v-f-d-t) o dal punto di vista visivo (es:b - d o m- n), sono disordinati, molto lenti nel fare i compiti, manifestano uno stato di malessere psicologico per cui sono spesso irrequieti o apatici”.

Spesso sono portati dall’oculista, pensando a una problematica di natura ottica, ma avendo un’acuità visiva e movimenti oculari normali raramente si risale alla vera entità della questione.

Reale è l’esistenza di disturbi visivi ma vanno associati all’impossibilità di elaborare i simboli grafici mettendoli in  relazione con i suoni che corrispondono. Gli specialisti che hanno la capacità di riscontrare tramite esami mirati la disfunzione sono logopedisti, neuropsichiatri e psicologi. Nel nostro paese la scuola fornisce insegnanti di supporto per chi è riconosciuto dislessico e nel mondo queste persone sono classificate come disabili non potendo guarire ma solo migliorare da questa “non malattia”.

Vogliamo elencare infine personaggi di fama mondiale dislessici per rassicurare tutti quelli che hanno questa disfunzione sulle piene possibilità di successo della loro vita.

Inventori: Thomas Edison, Leonardo da Vinci - Scienziati: Albert Einstein - Atleti: Muhammad Ali - Scrittori: Walt Disney, Agatha Christie, F. Scott Fitzgerald – Artisti: Pablo Picasso, Andy Warhol – Attori: Tom Cruise, Orlando Bloom - Cantanti: John Lennon - Multimilionari: N. Rock Feller, Henry Ford, Ingvar Kamprad (IKEA)

Tag:

0 Commenti | Scritto da V.M.
Calo della vista e sintomi depressiviUn team di scienziati americani analizzando i dati emersi dal sondaggio “National Health and Nutrition Examination Survery”, svolto tra il 2005 e il 2008, sulle abitudini alimentari e sanitarie di oltre diecimilacinquecento adulti di età compresa tra i venti e i novanta anni ha riscontrato una connessione tra il calo della vista e la depressione.

Le persone del campione analizzato che accusando peggioramenti visivi hanno risentito di forme depressive erano superiori all’11% confermando il legame tra i due fattori. Per arrivare alla conclusione che i soggetti sofferenti di abbassamento della vista sono maggiormente inclini alle patologie depressive rispetto agli altri, si sono usate due metodiche.

Per comprendere le problematiche visive; un metodo di misurazione basato al loro feedback rispetto all’esecuzione di compiti funzionali. Tali attività erano: la lettura di un giornale, il ritrovamento di prodotti specifici su di uno scaffale stracolmo, la guida diurna in un ambiente familiare, scendere le scale durante la notte con poca illuminazione e trovare oggetti al di fuori del loro campo visivo stando in posizione eretta. Per valutare il grado di depressione un test con nove domande denominato “Patient Health Questionnaire”.

I risultati mostrano che il malessere esistenziale prevale tra gli individui che hanno dovuto correggere la vista rispetto agli altri. Per i partecipanti di età compresa tra 20 e 39 anni, il 13% ha avuto perdita di vista seguita da sconforto rispetto al 4,7% di quelli con una visione perfetta, per quelli tra i 40 e i 59 le cifre erano 11,5% rispetto al 6%, per gli ultrasessantenni il 9,6% contro il 3%.

Dopo il controllo di fattori tra i quali la data di nascita, il sesso e stato generale di salute il Dott. Zhang, del National Istitutes of  Health ha affermato che: ”Questo studio fornisce ulteriori prove da un campione nazionale che consente di generalizzare la relazione tra depressione e perdita della vista per gli adulti di tutte le età. E’ garantito che la depressione può essere meglio riconosciuta in persone che soffrono di cali della vista a causa della loro ridotta capacità di svolgere le attività quotidiane di routine”.

0 Commenti | Scritto da V.M.
Come evitare le infezioni causate dall’AcanthamoebaIl team di GetLenses ha deciso di parlare delle rarissime infezioni oculari causate ai portatori di lenti a contatto dall’Acanthamoeba, un parassita in grado di svilupparsi in tutte le fonti di acqua esistenti. Vogliamo rassicurarvi dopo l’allarmismo generato dalla notizia riguardante un’adolescente della Florida che ha causa di quest’ameba, ha rischiato di perdere la vista.

Fortunatamente i medici sono stati in grado di curarla avendo riconosciuto per tempo la natura della sua infiammazione. La presenza dell’Acanthamoeba nell’acqua potabile, in piscina e in mare rende evidente quanto sia importante seguire le norme d’igiene e l’uso corretto delle lenti a contatto per prevenire possibili problematiche come la cheratite causata da quest’organismo. Le lenti vanno rimosse durante le attività acquatiche, ad esempio la sauna, dove le probabilità di contaminazione sono maggiormente elevate.

Contenitori e LAC sono da igienizzare con le corrette soluzioni, mai sotto l’acqua corrente, le date di scadenza dei prodotti vanno controllate e rispettate. Per tutti quelli che decidono di non rinunciare alle lenti durante il nuoto sono da preferire le lenti giornaliere monouso, tuttavia se non si cambiano regolarmente la durata massima consigliata per evitare detriti e agenti patogeni sono tre mesi.

Dato che l’Acanthamoeba, come altre infezioni, possono essere sterminate facilmente dal corretto uso delle lenti a contatto assicuratevi la salute dei vostri occhi seguendo quotidianamente le istruzioni del produttore.

0 Commenti | Scritto da V.M.
Lenti a contatto onlineSfatiamo i pregiudizi sull’acquisto di lenti a contatto on-line.

Comprare lenti a contatto o i prodotti specifici del settore on-line è ritenuto da molto pericoloso e inadeguato, per rispondere a quest’acceso dibattito il team di GetLenses vuole fare luce sui pregiudizi maggiormente diffusi in merito

Vogliamo dissentire con chiarezza e professionalità, dando modo a tutti di potersi creare un’opinione su basi reali, non collegata a leggende nate dal “passaparola”.

1) E’ vero che i rivenditori on-line vendono lenti obsolete o imitazioni a buon mercato?

Assolutamente no!

Nei nostro magazzino in Inghilterra, teniamo solamente marchi prestigiosi di fama mondiale come: Acuvue, Focus Dailies, Proclear, Biofinity, PureVision e SofLens.

Acquistati direttamente dai produttori Johnson & Johnson, Ciba Vision, Cooper Vision e Bausch & Lomb.

2) E’ un bene scegliere una marca a buon mercato di lenti a contatto quando si acquista on-line?

GetLenses pone l’accento, l’importanza di ordinare sempre i prodotti che sono stati prescritti dal vostro ottico dopo un’attenta visita oculistica specifica.

Le lenti che noi proposte sono il frutto delle ultime tecnologie, come le 1-Day Acuvue Trueye, lenti in silicone idrogel portabili per dodici/quattordici al giorno ore contro le otto delle lenti morbide tradizionali.

3) Le lenti a contatto comprate on-line causano infezioni e irritazioni agli occhi!

Se vi rivolgete a stimati rivenditori on-line, come noi, state pur certi che non vi saranno proposti materiali e articoli privi di certificazione o non sicuri.

Spesso le infezioni agli occhi nascono dall’uso improprio del prodotto da parte del cliente. Per esempio conservare le lenti in acqua non purificata crea la possibilità di complicanze, nate dai batteri che essa contiene, come il danneggiamento della lente insorto dalla mancanza del giusto equilibrio lacrimale necessario per i nostri occhi. Alcuni non rimuovono le lenti durante la doccia o la piscina e molte persone non controllano la data di scadenza delle soluzioni.

4) Si possono comprare lenti a contatto on-line senza andare prima dall’ottico per una visita?

I controlli della vista vanno eseguiti ogni due anni o anche con maggiore frequenza in caso di patologie che lo richiedano.

Getlenses incoraggia tutti i suoi clienti a consultare il proprio ottico o oculista regolarmente, non solo per avere sempre i giusti paramenti ottici per l’acquisto delle lenti a contatto adatte a voi, ma perché questi esami sono in grado di diagnosticare centinaia di malattie. Molte di esse non hanno sintomi evidenti riscontrabili senza uno specialista come il diabete, il glaucoma, l’ipertensione, le disfunzioni della tiroide e i primi sintomi di sclerosi multipla o ictus.

Sperando di avere essere stati in grado di rispondere adeguatamente ai quesiti proposti vi ricordiamo che sul sito: www.getlenses.it  sono presenti i numeri  telefonici e le e-mail per contattarci oltre a quelle  del servizio clienti .

 

0 Commenti | Scritto da V.M.

Come vedono il mondo i neonati?

venerdì 10 maggio 2013
BambinoGrazie ad un esperimento effettuato sulle donne in gravidanza, siamo in grado di affermare che già nel grembo materno i nostri occhi percepiscono la luce, al settimo mese, durante l’ecografia riscontriamo la capacità del feto di reagire chiudendo le palpebre se colpito da un potente raggio luminoso.

Alla nascita il neonato possiede la capacità fisiologica di vedere tutto ciò che lo circonda ma, non essendo in grado di far decifrare nessuna immagine dal cervello, e come se non vedesse nulla. Solo dopo i primi quindici giorni della sua vita il bebè riesce a focalizzare a una distanza massima di 25 cm dai suoi occhi, in pratica dove si colloca il viso della mamma durante l’allattamento, tutto il resto risulta sfuocato.

Pur distinguendo il buio dalla luce, il suo universo appare in bianco e nero perché non conosce i colori. Compiute le cinque settimane, riesce a soffermare lo sguardo su oggetti precisi, ad esempio le palestrine appese sopra la culla, seguendone per pochi istanti il movimento in particolar modo se il giocattolo è di tonalità accese come il rosso. Non avendo ancora il controllo dei muscoli oculari molti bambini presentano un leggero strabismo in questa fase di crescita, anomalia che scompare verso il sesto mese.

Finalmente, riconoscendo i contorni dei volti, sorride!nei due mesi seguenti (3°e 4°) arriva a distinguere il volto della madre. In queste settimane, imparando a ruotare il capo, segue persone e oggetti mettendoli a fuoco in un raggio visivo compreso tra i venti e i trenta centimetri.

Tra il quarto e il sesto la sua vista è posta circa sui 3/decimi dei 10 da raggiungere, mette a fuoco fino a un metro di distanza e distingue i colori primari: verde, rosso e blu. Proprio in questo momento dell’esistenza si coordinano i movimenti dei due occhi raggiungendo la visione binoculare che rende possibile al novo nato, nei seguanti novanta giorni (dal 7°al 9° mese), il raggiungimento dell’abilità motoria di afferrare oggetti con una sicurezza mai raggiunta finora. L’acuità visiva è sui 5/decimi, pari a quella di un miope privo di occhiali. Tra il decimo e il dodicesimo mese, grazie alla visione tridimensionale, il piccolo raggiunge la sensazione della profondità avvicinandosi ai 10/decimi.

Entro il secondo compleanno raggiunge l’acutezza visiva definitiva ed è in grado di coordinare i centri celebrali che gestiscono i movimenti oculari.

0 Commenti | Scritto da V.M.

Lenti a contatto e gravidanza

martedì 30 aprile 2013
DonnaEsploriamo insieme, tra verità scientifiche e luoghi comuni da sfatare, alcune possibili implicazioni della vista per le donne in dolce attesa. Spesso si sente parlare di aumento della miopia durante la gravidanza e l’allattamento, falsa affermazione nata durante gli anni cinquanta, periodo in cui le neo-mamme erano nettamente più giovani di adesso.

Difatti la miopia è un’anomalia di natura congenita che si evolve nel primo ventennio di vita, per questa ragione in passato molte ragazze vivevano la maternità e il conseguente allattamento durante il periodo che coincideva con la possibile comparsa o aumento di questo disturbo visivo. Altra annosa domanda è: ” se si possono usare le lenti a contatto durante i nove mesi di gestazione?. Durante questa fase, ricca di variazioni ormonali, spesso si soffre di secchezza oculare perché diminuisce il film lacrimale e di conseguenza le lenti a contatto sono meno sopportabili. Oltre a ricordarsi di sbattere frequentemente le palpebre, usare lacrime artificiali in confezione monodose senza conservanti aiuta ad alleviare il malessere. Le lenti idrofile o morbide possono essere scomode da togliere la sera quelle gas-permeabili o rigide creare un senso di fastidio per tali ragioni è consigliabile usufruirne solamente per cinque /sei ore il giorno e di sospenderne l’uso dall’ottavo mese.

Durante l’ultimo trimestre chi accusa avvenimenti di calo della vista solitamente insorti per stanchezza e stress momentaneo può adoperare, se l’occhio non ha dato segni d’intolleranza legati alle lenti a contatto, quelle usa e getta. Tipologia di lente economica capace di un rapido adattamento della passeggera variazione visiva.  Le donne dopo il parto ritrovano la loro condizione precedente dato che questi sono inconvenienti solo temporanei. Infine scopriamo che il parto naturale è dannoso solo per chi ha problemi di miopie elevate, superiori a meno 10 diottrie o degenerazioni della retina, l’enorme sforzo fisico della partoriente potrebbe aggravare i rischi oculari. Ricorrere al parto cesareo potrebbe essere la soluzione dell’ostetrico ginecologo.

Un controllo oculistico durante questi mesi particolari aiuta a prevenire eventuali patologie ed è una visita obbligatoria in caso di diabete o se si contrae la toxoplasmosi, problematiche in grado di compromettere la retina. 

0 Commenti | Scritto da V.M.
degradazione maculareSono stati recentemente pubblicati sulla rivista Cell Metabolism i sensazionali risultati di uno studio condotto alla Washington University School of Medicine di St.Louis che potrebbero aiutare a prevenire la patologia della degenerazione maculare, principale causa di cecità nelle persone anziane.

Questa malattia si presenta solitamente dopo i cinquanta anni ed è talmente diffusa da affliggere circa mezzo milione di persone nella sola Inghilterra, il 40% delle quali con età superiore ai settantacinque anni. Questa ricerca mette in evidenza lo stretto legame con l’aterosclerosi e il colesterolo essendo sindromi collegate dall’incapacità di eliminare accumuli di grassi nocivi nel sangue. Si è pensato che la degenerazione maculare da età  avanzata (AMD) porta alla graduale perdita della visione centrale, proprio perché il colesterolo si accumula dietro la retina favorendone la sua insorgenza aumentando di volume distruggendo e infiammando lentamente la parte dell’occhio interessata.

Farmaci anti-colesterolo prescritti a chi ha arterie indurite o alti tassi di colesterolo potrebbero quindi essere utili per combattere questa forma di cecità. Il professor Rajendra  S.Apte, firmatario di questa ricerca affermando che: ”Sulla base dei nostri risultati abbiamo bisogno di verificare se la perdita della vista causata dalla degenerazione maculare potrebbe essere prevenuta con colliri o altri farmaci per la riduzione del colesterolo che potrebbero impedire l’accumulo di lipidi sotto la retina”, porta immensa speranza a tutte le persone che a breve rischiamo di perdere la vista in maniera definitiva.

0 Commenti | Scritto da V.M.